Nell'antica Grecia la donna greca era rispettata dal punto di vista sociale, anche se il trattamento nei suoi confronti dipendeva soprattutto dall'estrazione sociale a cui apparteneva: vi erano ad esempio le donne ricche che conducevano uno stile di vita molto agiato presso le loro abitazioni; le donne povere invece dovevano lavorare, per cui passavano molto tempo fuori casa.
La donna non poteva inoltre godere di diritti politici e non poteva ricoprire cariche pubbliche e politiche, entrambi privilegi che erano riservati agli uomini. Esse trascorrevano molto tempo con le madri dei mariti, le quali dovevano provvedere alla loro educazione in merito alla conduzione della famiglia.
Nell'antica Grecia vi erano due modelli sociali femminili di riferimento, quello ateniese e quello spartano. Ad Atene gli uomini potevano avere al loro fianco quattro donne, le quali avevano un ruolo differente a seconda della loro condizione sociale: la moglie era colei che era promessa sposa all'uomo già dall'infanzia, si sposava all'età di quattordici anni e doveva dare alla luce i bambini; essa non godeva di diritti politici e non poteva partecipare alla vita sociale del suo sposo.
La concubina invece era straniera, aveva rapporti stabili con il suo amante, ma non poteva godere della sua protezione, poichè priva dei privilegi che erano riservati esclusivamente alla moglie; l'etera era una donna molto istruita, partecipava alla vita sociale maschile e veniva pagata; considerata la sua estrazione sociale più bassa, la prostituta era colei che per guadagnarsi da vivere doveva esercitare la sua attività nelle strade.
A Sparta invece le donne godevano di maggiori libertà,come ad esempio il dedicarsi alla ginnastica, alla danza, al canto.
Ad occuparsi dell'educazione dei figli, a Sparta, erano in genere le nutrici e le schiave che si dovevano occupare anche delle faccende della casa. Mentre a Sparta le donne avevano varie libertà, le donne ateniesi-soprattutto le mogli- avevano molti più limiti, infatti, non potevano partecipare alla vita sociale della polis, non potevano andare in luoghi pubblici come il teatro e non potevano partecipare ai banchetti.
La condizione sociale delle concubine era invece più svantaggiata, poichè viveva con l'uomo senza godere però della sua protezione.
Le etere invece potevano partecipare alla vita sociale, venivano pagate ed erano molto istruite. Il gradino sociale più basso era quello occupato dalle prostitute che non erano ben considerate nella società greca per via del mestiere che esercitavano. Mentre le donne più agiate trascorrevano il loro tempo a casa, le donne più povere trascorrevano parte del loro tempo nei luoghi pubblici, perchè dovevano lavorare.
Le compere invece venivano fatte dalle schiave, perchè era uno dei loro compiti. Le bambine non andavano a scuola e dovevano aiutare le loro madri nella conduzione degli affari familiari. Talvolta le madri insegnavano loro a scrivere e leggere. anche se ciò era contro l'etica morale maschile. Le donne più povere potevano vendere cibo e abiti nei mercati e si dedicavano alla mietitura.
Inoltre in occasione dei Giochi olimpici le donne non potevano nemmeno avvicinarsi al luogo in cui si teneva la manifestazione sportiva.
In sintesi nell'antica città di Atene la donna non aveva molti diritti e era soggetta a numerose limitazioni imposte dal modello sociale maschile, a Sparta invece esse avevano maggiori libertà.
mercoledì 28 settembre 2011
mercoledì 14 settembre 2011
Il senso dell'armonia e dell'equilibrio nel paesaggio attraverso Alfred Sisley, Camille Pissarro e Berthe Morisot.
Uno dei soggetti pittorici ricorrenti nell'impressionismo francese è il paesaggio naturalistico, rappresentato dai suoi principali esponenti con grande autonomia e spesso con delle pennellate rapide di colore intenso e vivace. Il paesaggio viene rappresentato nelle opere artistiche impressioniste con delle tonalità cromatiche molto vive, infatti, prevale l'uso di colori come il verde chiaro, il verde scuro, il giallo con le sue varie sfumature di colore, il celeste per la rappresentazione del cielo, il bianco per dipingere le nuvole.
Nelle opere artistiche dei pittori impressionisti inoltre vengono spesso dipinti bellissimi fiori dalle varie tonalità cromatiche, i quali rendono chiaramente l'idea della bellezza e dell'armonia. Spesso le opere artistiche dei principali pittori impressionisti vogliono rendere visibile, attraverso il paesaggio rappresentato, il loro stato d'animo. Spesso vi sono artisti, come Claude Monet, che davanti alla bellezza della natura provano grande stupore e meraviglia, così da rappresentare questi sentimenti nelle loro tele.
Una rappresentazione paesaggistica è riscontrabile nell'opera di Alfred Sisley "Guardia campestre nella foresta di Fontainebleau", che è stata dipinta nel 1870 e che fa parte di una collezione privata di New York.
In questa tela il soggetto pittorico è una guardia campestre, circondato dalla fitta vegetazione della nota foresta francese di Fontainebleau.
Questo dipinto è realizzato con una tecnica pittorica a olio e i colori predominanti che sono utilizzati dall'artista sono il verde con le sue varie tonalità chiare e scure per dipingere la vegetazione della foresta, il giallo chiaro per rappresentare la strada, il grigio sfumato per rappresentare il colore del cielo e il marrone per dipingere i tronchi degli alberi. L'elemento evidente in questo opera è l'uso di un colore vivace come il verde per la vegetazione.
Camille Pissarro è un altro dei grandi artisti impressionisti che rappresenta bellissimi paesaggi nei sui quadri. In "The chestnut Trees at Osny ", dipinto realizzato nel 1873 e facente parte di una collezione privata dello Stato americano del New Jersey, l'artista rappresenta un paesaggio con in primo piano quattro castagni.
I colori utilizzati nel dipinto sono molto vivaci e trasmettono una sensazione di tranquillità e di grande equilibrio; il verde e il marrone vengono utilizzati sia per la colorazione degli alberi sia per la colorazione della grande distesa verde, il giallo e il marroncino chiaro che vengono utilizzati sullo sfondo servono per rappresentare i fiori di campo e le grandi distese circostanti e infine il colore celeste chiaro viene impiegato per la colorazione del cielo.
Camille Pissarro realizza questo dipinto con una tecnica pittorica unica durante una bella giornata di sole.
Un altro paesaggio viene dipinto nel 1879 da Berthe Morisot nell'opera "Jour d'été". Questo celebre quadro è custodito presso il National Gallery di Londra. In questo dipinto vengono rappresentate due donne che trascorrono il loro tempo libero presso il lago di Boulogne. Una delle due signore viene rappresentata di profilo, mentre l'altra sembra essere in posa. Uno degli elementi più evidenti di questa tela è il riflesso del cielo sull'acqua (elemento ricorrente tra i pittori impressionisti) che viene rappresentato con delle pennellate molto accurate e rapide.
I colori predominanti della tela sono il celeste, l'azzurro, il bianco, il verde per rappresentare la vegetazione circostante e il marrone chiaro. Lo stato d'animo che l'osservatore ha nell'ammirare questo quadro è quello di emozione davanti alla serenità trasmessa dalla natura.
In queste tre tele quindi Alfred Sisley, Camille Pissarro e Berthe Morisot rappresentano la bellezza e l'equilibrio della natura, la quale viene rappresentata con dei colori molto intensi e vivaci.
venerdì 9 settembre 2011
L'avvento al potere di Maximilien Robespierre.
Maximilien Robespierre salì al potere in Francia nel 1793 e durante il suo governo egli non solo emanò due atti legislativi molto impopolari-la "Legge dei sospetti" e la "Legge del pratile"- che erano volti a colpire tutti quei cittadini francesi, i quali avessero osato porsi contro le Istituzioni repubblicane e di averle in vari modi tradite, ma fece anche arrestare ingiustamente dei cittadini francesi che non avevano partecipato ai complotti orditi contro le Istituzioni repubblicane.
Maximilien Robespierre quindi, a capo del suo governo, instaurò una politica molto impopolare nota anche come regime del terrore o anche con il nome di Terrore. Questo periodo storico che va dal 1793 al 1794 quindi sarà uno dei periodi storici più bui che la Francia rivoluzionaria dovette affrontare.
Le persone che morirono in quel triste biennio furono tantissime in particolar modo a Parigi e numerosi furono i personaggi noti che furono condannati a morte; tra essi si ricordano Antoine Laurent Lavoisier, Philippe Egalité, Maria Antonietta di Francia. Le condanne a morte venivano quasi sempre eseguite mediante la ghigliottina, strumento utilizzato sovente nella Francia rivoluzionaria.
Il governo guidato da Maximilien Robespierre colpì anche numerosi avversari politici che appartenevano sia all'ala moderata sia all'ala radicale, i quali furono uccisi sempre con la pratica della ghigliottina; tra questi ricordiamo De la croix, Danton, Desmoulins. La situazione diventava sempre più drammatica in seno al Paese, poiché il livello di violenza che si stava raggiungendo era molto elevato.
Se in politica interna la situazione era difficile da governare, in politica estera il governo ottenne dei buoni risultati soprattutto nell'ambito della difesa dei confini nazionali, infatti, le truppe francesi riportarono una vittoria decisiva nella battaglia di Fleurus(26 giugno 1794) contro le truppe della Prima Coalizione. In questo periodo il governo del Terrore inoltre riuscì anche a sedare l'insurrezione federalista che era scoppiata all'interno del Paese.
Anche all'interno dello stesso Comitato di Salute Pubblica, di cui faceva parte anche Robespierre, ci si era resi conto che questi stava esagerando nella sua condotta politica. Ci si era resi conto che la situazione non era più sostenibile e che si doveva dare un freno alla spietata politica condotta dagli esponenti del regime del Terrore. Il 27 luglio 1794 i membri delle varie coalizioni partitiche francesi riuscirono finalmente a trovare un accordo per riuscire in tutti i modi a far decadere Robespierre e i membri del suo governo dittatoriale.
La situazione divenne sempre più sfavorevole per Robespierre che cercò di fuggire alla volta del palazzo del municipio di Parigi, mentre le milizie della Convenzione tentavano di arrestarlo. In quello stesso giorno egli, insieme agli altri esponenti del governo, fu privato delle sue cariche e destituito.
Nonostante la fuga tentata verso il municipio della capitale francese, egli venne arrestato dalle truppe della Convenzione. Per evitare l'arresto, Robespierre cerco di suicidarsi con un colpo di pistola, ma non riuscì nel suo intento. Dopo essere stato condotto alla Conciergerie per un riconoscimento d'identità insieme agli altri uomini a lui alleati, la sua esecuzione fu eseguita immediatamente con la pratica della ghigliottina.
Con l'esecuzione di Robespierre e dei suoi fedeli alleati si era deciso quindi di porre fine così a quel periodo di terrore che aveva sconvolto la Francia in quel biennio.
lunedì 29 agosto 2011
Pablo Picasso, il fondatore del cubismo

Pablo Picasso nasce in Spagna e durante l'adolescenza viene subito indirizzato dal padre, il quale svolge la professione di professore presso la scuola d'arte di Malaga, verso il mondo dell'arte. Durante l'adolescenza il futuro artista spagnolo frequenta l'Accademia delle Belle Arti di Barcellona e successivamente l'Accademia d'arte di Madrid. Nei primi anni del 1900 l'artista spagnolo si reca a Parigi, in cui successivamente decide di trasferirsi per sempre.
Fin dall'inizio della sua carriera Pablo Picasso inizia a dipingere le sue opere artistiche con una tecnica pittorica molto particolare, che sarà oggetto di grande ammirazione.
Dal 1901 al 1904 egli dipinge persone provenienti da ceti sociali molto disagiati, dall'aria triste e ritratti in contesti di grande isolamento. Il colore che prevale nelle tele realizzate dal pittore in questo periodo è il blu con tutte le sue tonalità di colore. In questi anni quindi egli realizza tutta una serie di opere artistiche che rientrano in quello che viene definito "periodo blu".
Nel biennio successivo invece realizza tutta una serie di quadri che rientrano nel "periodo rosa"; il colore utilizzato è prevalentemente il rosa e i soggetti pittorici rappresentati sono saltimbanchi, esponenti del circo, maschere come ad esempio Arlecchino.
Nel biennio compreso tra il 1906 e il 1907 Picasso rimane affascinato anche dalla scultura africana e inizia a sperimentare nella sue tele una nuova tecnica pittorica che lo farà diventare uno dei più celebri esponenti del cubismo.
L'opera più celebre da lui realizzata e che lo lega al movimento artistico cubista è: "Les Demoiselles d'Avignon". Questo celebre dipinto è realizzato da Picasso nel 1907 ed è custodito presso il MoMA di New York. In questo quadro l'intento del pittore spagnolo è quello di voler sperimentare un nuovo stile pittorico che sia originale.
I soggetti pittorici ritratti sono cinque donne che si trovano all'interno di una casa d'appuntamento. Il soggetto del dipinto viene ripreso da un'altra famosa opera del celebre pittore francese Paul Cézanne: "Le grandi bagnanti". Ricercando continuamente nuovi canoni stilistici originali, Picasso dipinge le cinque donne in modo molto differente: ad esempio le due donne rappresentate sulla destra assomigliano in modo impressionante ai soggetti artistici riprodotti nelle sculture africane. Anche la luce che viene utilizzata nella tela è irreale, infatti, le parti del corpo vengono dipinte con delle tonalità chiare, mentre la deformazione dei corpi femminili viene rappresentata mediante delle tonalità di colore più scuro.
Gli elementi geometrici sono molto evidenti nella tela, infatti, le immagini rappresentate sono realizzate attraverso l'utilizzo di piani solidi che si intersecano tra di loro. Inoltre caratteristico dell'opera è l'uso delle angolazioni, le quali fanno sembrare i corpi delle singole donne un blocco unico. Vi sono per esempio degli elementi innaturali in "Les Demoiselles d'Avignon" come la rappresentazione di un naso di profilo su un volto rappresentato orizzontalmente.
Quest'opera è quindi considerata come l'opera con cui Picasso fonda il movimento artistico cubista, sperimentando tutta una serie di tecniche pittoriche che rompono con i tradizionali schemi pittorici.
Un'opera che invece appartiene al "periodo rosa" è "Famiglia di acrobati con scimmia", quest'opera viene dipinta nel 1905 e oggi è conservata presso il Konstmuseum di Göteborg. In quest'opera viene rappresentata una giovane famiglia di acrobati. La donna rappresentata tiene in grembo il suo bambino, mentre alla sua sinistra viene ritratto il giovane marito e alla sua destra una scimmia.
Il contesto rappresentato dall'artista è più allegro rispetto a quelli rappresentati nelle tele facenti parte del "periodo blu" e il colore predominante è il rosa con le sue varie sfumature di colore.
Pablo Picasso è considerato come uno degli artisti più originali e innovativi dell'arte pittorica contemporanea e tutt'oggi i suoi dipinti sono apprezzati notevolmente in tutto il mondo.
giovedì 25 agosto 2011
Amedeo Modigliani: genio artistico e una vita dedicata alla sua più grande passione, l'arte.
Amedeo Modigliani vive in Toscana, dove trascorre un'infanzia non molto spensierata a causa delle cattive condizioni economiche della sua famiglia, la quale è di origine ebraica. Il padre, infatti, possiede un'impresa di mezzadria in Sardegna che però presto finisce in una situazione di bancarotta finanziaria. Fin dalla sua giovane età ha una grande passione per il disegno, che lo condurrà in futuro a diventare un grande artista italiano. Sebbene versi in condizioni di salute molto precarie anche in giovane età, Amedeo Modigliani decide di lavorare presso lo studio di Guglielmo Micheli, dove ha l'occasione di conoscere Giovanni Fattori.
Dopo aver frequentato una scuola d'arte a Firenze, nel 1903 inizia a frequentare l'Istituto per le Belle Arti di Venezia.
Tre anni dopo si trasferisce a Parigi, stabilendosi a Le Bateau-Lavoir (che si trova nel quartiere di Montmartre, noto come il quartiere degli artisti). Amedeo Modigliani rimane molto impressionato dalla tecnica pittorica di Henri de Toulouse-Lautrec, a cui si ispira nei suoi primi lavori.
Successivamente l'artista italiano inizia a dipingere nuove opere artistiche, adottando una tecnica pittorica originale e unica che lo condurranno a realizzare in tempi molto rapidi numerosi ritratti. Una volta terminata la realizzazione dei suoi dipinti, egli non li sottopone mai a nuovi ritocchi. Nel 1909, essendo molto colpito dall'arte africana e dall'arte primitiva, egli inizia a dedicarsi anche all'attività scultorea. Mentre realizza nuove sculture, la polvere del legno e dei materiali che utilizza per la loro lavorazione fanno peggiorare le sue condizioni di salute, le quali sono molto cagionevoli.
In questa circostanza il pittore decide quindi di dedicarsi esclusivamente alla pittura, tenendo la sua prima mostra nel 1917; il proprietario dei locali in cui le opere vengono esposte lo costringe però a interrompere la mostra, poiché tra i ritratti da lui realizzati vi sono dei nudi. Dopo essersi trasferito nel sud della Francia, l'artista continua a dipingere numerosi ritratti e raramente qualche paesaggio.
Nel 1919 egli ritorna a Parigi e proprio mentre le sue opere artistiche iniziano ad avere giudizi positivi da parte della critica artistica francese, il suo stato di salute peggiora. Amedeo Modigliani viene stroncato da una meningite tubercolotica nel gennaio del 1920, avendo dipinto numerosi ritratti che svelano il suo grande talento artistico.
Uno dei suoi celebri dipinti è "Jeanne Hébuterne con cappello", che viene dipinto nel 1918 e che oggi fa parte di una collezione privata giapponese. In questo dipinto, realizzato con una tecnica pittorica a olio, il soggetto pittorico è la giovane moglie di Modigliani, Jeanne che viene rappresentata con uno sguardo pensante. Uno degli elementi che non sfugge assolutamente allo spettatore è la rappresentazione del collo della donna, il quale è dipinto con lunghe pennellate dai toni molto caldi.
Un altro aspetto molto importante che è chiaramente presente nel dipinto è lo studio molto attento della luce, la quale viene rappresentata con una grande intensità in particolar modo sotto il cappello della giovane donna. I colori che l'artista utilizza nella tela sono il giallo con le sue tonalità molto calde, il nero per dipingere il vestito, il verdino e il colore castano dei capelli.
Un altro dipinto realizzato dall'artista nel 1918 è "Ritratto di Jeanne Hébuterne di profilo", che è oggi parte integrante di una collezione privata di Parigi. In quest'opera viene ritratta la sua giovane moglie francese, la quale ha uno sguardo dolce e molto attento. In questo quadro i colori prevalenti sono il nero, il marrone, il rosa chiaro della pelle, il marrone e il bianco-grigio per la colorazione del muro.
L'opera è realizzata con delle pennellate molto definite e anche in essa è molto evidente la rappresentazione del lungo collo della giovane.
Un'altra opera dipinta dal pittore italiano nel 1919 è "Zingara con bambino"che è custodito presso il National Gallery of Art di Washington, in cui viene ritratta una donna con un bambino in grembo. I colori che il pittore utilizza in questo dipinto, realizzata con una tecnica di pittura ad olio, sono molto tenui, ma allo stesso tempo mettono in risalto il soggetto pittorico ritratto; tra le tonalità di colore scelte da Modigliani vi sono il celeste, il bianco, il rosso, il rosa, il nero per dipingere la copertina del bambino, il castano dei capelli della donna, il colore bruno per dipingere la pelle.
Amedeo Modigliani, noto con gli pseudonimi di Dedo e Modì, è stato un artista che ha vissuto una breve vita, ma il suo genio creativo lo ha condotto a dipingere quadri che sono apprezzati in tutto il mondo.
giovedì 18 agosto 2011
Henri de Toulouse-Lautrec e l'elemento artistico della linea.
Henri de Toulouse-Lautrec proviene da una nobile famiglia francese. La sua vita però è segnata presto dal divorzio tra i suoi genitori, infatti, egli si trasferisce insieme alla madre a Parigi. Durante gli anni che passa a Parigi Henri de Toulouse-Lautrec rimane vittima di due incidenti che segneranno per sempre la sua vita: scivola sul parquet della sua abitazione natale di Alby e si rompe il femore sinistro e successivamente, mentre si trova a Barèges, cade in un grande fosso e si rompe la gamba destra. Egli è molto sfortunato, poiché essendo nato da un'unione matrimoniale tra consanguinei, ha anche delle malattie genetiche.
Henri de Toulouse-Lautrec si appassiona all'arte già durante la sua infanzia, essendo iniziato alla pittura da René Princetau, un pittore francese amico del padre. L'artista francese inizia a cimentarsi alla realizzazione di opere artistiche ritraenti scene di vita familiare e soggetti sportivi.
Successivamente l'artista francese inizia a frequentare lo studio d'arte del celebre pittore francese Léon Bonnat, avendo quale obiettivo quello di imparare a dipingere seguendo la tecnica pittorica di quest'ultimo.
Egli vive nel quartiere di Montmartre e i soggetti pittorici della sue opere artistiche sono soprattutto le ballerine, i clienti che frequentano i locali dove lui è solito recarsi.
Il pittore ha una vita breve, ma intensa, infatti realizza numerose tele che oggi sono oggetto di grande ammirazione a livello mondiale. L'artista muore all'età di trentasette anni a causa dell'alcolismo. L'elemento più importante del suo stile pittorico è l'utilizzo della linea che, essendo ben definita, mette in rilievo forme, spazi e i corpi delle persone che ritrae. Egli inoltre realizza anche numerosi manifesti molto celebri, che saranno d'ispirazione per molti artisti futuri.
Toulouse-Lautrec non vuole essere parte integrante del mondo aristocratico di cui anche lui fa parte, non solo a causa dei suoi problemi di salute, ma anche perché è in grado di cogliere negli ambienti poveri che frequenta la vera generosità d'animo e la sincerità delle persone.
Una delle sue opere più celebri è il manifesto artistico intitolato: "Moulin Rouge" e realizzato dal pittore nel 1891. In questo manifesto egli riesce a esprimere tutto il suo estro creativo, che è ben esplicato da uno degli elementi più noti della sua tecnica pittorica, la linea che nell'opera realizzata per il Moulin Rouge mette in risalto sia i due soggetti danzanti sia lo spazio che viene ben sottolineato.
I colori predominanti del manifesto sono il giallo, il nero, l'arancio e il grigio. Molto importante è l'utilizzo da parte di Toulouse-Lautrec degli elementi grafici che sono posti in grande rilievo nel suo lavoro artistico. Molto importante è, infatti, l'uso delle scritte in gran rilievo in questo celebre lavoro.
Un'altra tela dipinta dal pittore francese nel 1890 è "La donna con i guanti", in cui viene ritratta la modella Honorine Platzer seduta in posa presso il giardino del padre di Toulouse-Lautrec. La donna sarà nuovamente uno dei soggetti pittorici in altre tre opere dell'artista. La donna viene ritratta di profilo nell'atto di tenere con la mano il suo ombrellino. Il suo abbigliamento molto elegante e composto sottolinea la fierezza e il grande portamento della modella durante la realizzazione dell'opera.
I colori utilizzati dall'artista per dipingere il suo lavoro sono molto caldi e tenui, infatti, prevalgono il giallo, il verde, il rosso dei capelli della Platzer, il marrone chiaro, il rosa per rendere l'idea della pelle. Anche in questo quadro è molto evidente l'utilizzo dell'elemento artistico della linea che delinea con grande precisione il corpo della donna.
Un altro lavoro dell'artista è "Modella nello studio-Helene Vary", che è custodito presso il Kunsthalle di Brema. Quest'opera ritrae la modella Helene Vary seduta su una sedia, mentre tiene in mano dei fogli di carta. Anche in questo dipinto l'elemento artistico della linea è molto evidente, poiché viene utilizzata per la realizzazione degli spazi circostanti, per dipingere il corpo della donna e per mettere in risalto le forme.
I colori predominanti sono il nero, il giallo, il celeste, il marrone, il rosso dei capelli della modella e il bianco.
Henri de Toulouse-Lautrec oggi è considerato come uno degli artisti più espressivi dell'arte francese e molte delle sue opere riscuotono grande successo in tutto il mondo.
mercoledì 10 agosto 2011
La Rivoluzione francese: l'avvento al potere dei montagnardi.
Un terribile episodio, durante il periodo del terrore francese, fu quello che nel 1793 condusse alla morte del politico Jean-Paul Marat; egli fu ucciso da Charlotte Corday, che fu successivamente condannata a morte.
Nel frattempo il Comitato di Salute Pubblica era sotto il controllo di Maximilien Robespierre, che cercò di realizzare una politica tesa ad aiutare i cittadini francesi, le cui condizioni economiche erano peggiorate e a risollevare la situazione economica del Paese. Sul piano politico Robespierre continuò, come altri suoi predecessori, a portare avanti la politica del terrore contro tutte le persone che si sarebbero opposte ai principi e al governo creatosi in seguito alla Rivoluzione francese.
Nel 1794 il governo rivoluzionario decise di elaborare la Costituzione Montagnarda, la quale aboliva la schiavitù e riconosceva diritti importanti per tutti sul piano economico e sociale. Il nuovo Testo costituzionale proclamava quindi diritti e principi molto importanti soprattutto per il popolo francese. In realtà la nuova Costituzione non fu mai promulgata come testo ufficiale.
Le leggi che furono varate in questo periodo furono proposte dal Comitato di Salute Pubblica; una delle leggi più impopolari fu quella che obbligava tutti gli uomini maschi che avevano dai diciotto ai venticinque anni a prestare servizio militare, poichè la Francia era coinvolta nella guerra contro le Potenze controrivoluzionarie.
Il Paese era sempre più in preda alla dissoluzione dal punto di vista economico, sociale e politico e la situazione peggiorava sempre più nel periodo del terrore a causa soprattutto della conduzione politica dei montagnardi. Chiunque osasse opporsi alla rivoluzione era preso di mira. A peggiorare la situazione interna francese contribuì anche la "Legge dei sospetti", che prevedeva l'arresto e la condanna a morte senza processo per coloro che osassero porsi contro il governo rivoluzionario francese. Un'altra legge impopolare del 1793 fu la Legge contro gli accaparramenti, che prevedeva anche la condanna alla pena di morte per chi detenesse in luoghi chiusi beni di prima necessità come farina, carne burro,ecc...
Durante il regime del terrore si assistette anche al processo di laicizzazione nazionale in seno al Paese, accompagnato quindi dalla "scristianizzazione", dall'arresto di numerosi uomini ecclesiastici e dalla confisca di numerosi beni della Chiesa cattolica. In quello stesso anno venne anche introdotto il Calendario Rivoluzionario francese, che sostituiva il vecchio Calendario Gregoriano.
La situazione non era più tollerata in seno al Paese e presto Robespierre dovette intervenire, creando la Commissione per la libertà di culto. In quello stesso anno si assistette anche a un altro drammatico evento, l'esecuzione capitale della regina di Francia, Maria Antonietta; la regina fu uccisa in Place de la Revolution il 16 ottobre 1793. La Francia viveva quindi uno dei periodi più bui e duri della sua storia e presto vi sarebbe stato l'avvento al potere di Maximilien Robespierre.
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